( Chiudi sessione /  Attraversò i gusti letterari tipici della sua epoca, era nato a Catania nel 1840, e si lasciò guidare innanzitutto dal Romanticismo sentimentale nel suo romanzo d’esordio, Amore e Patria, per poi esplorare le tematiche risorgimentali con I carbonari delle montagne e Sulle lagune, proprio negli anni in cui militava nella Guardia Nazionale e in Sicilia spopolava il garibaldinismo. Modifica ), Mandami una notifica per nuovi articoli via e-mail, Pubblicità ingannevole, sessista e discriminatoria. Insomma, una “mangiauomini”, una poco di buono, la cui avvenenza fisica provoca in chi la incontra pulsioni erotiche che vengono ribaltate su di lei e questo ci suggerisce un altro aspetto fondamentale del mondo verghiano che è un mondo alla rovescia: si pensi anche ai Malavoglia, una famiglia di grandi lavoratori/trici, ma appellati/e come se fossero scansafatiche. Se con Rosso Malpelo Verga trovò la sua voce caratterizzata da un narratore che non solo si eclissa, ma addirittura regredisce assumendo il punto di vista del mondo nel quale viene ambientato il racconto, in Nedda quel mondo popolare non è ancora voce narrante, ma sostituisce l’ambientazione borghese degli scritti precedenti. La gnà Pina, la Lupa del titolo, emerge dal racconto quale incarnazione di una sessualità istintiva e animalesca. Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai - di nulla. La Lupa era quasi malata, e la gente andava dicendo che il diavolo quando invecchia si fa eremita 8. C’è una specie di terrore religioso diffuso in tutto il racconto, per il peccare disperato e fatale di questa donna». In realtà Nedda segnava, per Verga e per la narrativa italiana nel suo complesso, un'autentica rivoluzione letteraria, per quanto silenziosa e in un primo momento passata inosservata. Ora che abbiamo un’idea un po’ generale della trama de La Lupa, vediamo insieme il riassunto breve di questa novella di Giovanni Verga. L’aspetto più interessante è senza dubbio riguardante la La donna sembra riuscire ad ammaliare il povero Nanni, che non riesce a resistere alla donna e cede alle sue tentazioni come se fosse sotto l’effetto di un incantesimo che si può rompere solo in modo brutale e quindi con un assassinio. © ScuolaZoo S.r.l. Molto singolare risulta il titolo, la cui scelta viene spiegata direttamente dall’autore che racconta di una capinera chiusa in una gabbia e costretta ad una cattività per lei insopportabile soprattutto se confrontata con la libertà degli uccelli che cantavano fuori dalla finestra della stanza in cui era stata collocata. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Twitter. Dopo la morte della madre, è ancora lo zio Giovanni, che sapute le intenzioni di Nedda di trasferirsi la indirizza verso un paese dove cercano donne per incartare le arance ed … Opera companies have frequently staged Pagliacci with Cavalleria rusticana by Pietro Mascagni, a double bill known colloquially as "Cav and Pag". Novelle: Nedda, Rosso Malpelo, La lupa, Cos'è il re, La roba e Libertà. Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio. RIASSUNTO BREVE LA LUPA- Commento- La gnà Pina, la Lupa, emerge dal racconto quale incarnazione di una sessualità istintiva e animalesca.E' immagine di una femminilità primitiva e inquietante e il povero Nanni è praticamente sotto il suo incantesimo e può uscirne solo attraverso un atto di rottura forte, come l’assassinio. Inizia un brevissimo periodo di serenità per Maricchia e Nanni, ma quando le condizioni del giovane sono migliorate, La Lupa torna a casa. ( Chiudi sessione /  Viene descritta usando molte metafore sessuali e diaboliche. Non disperatevi, perché noi di ScuolaZoo lo abbiamo già fatto per voi. Era il 27 gennaio 1922, l’anno della marcia su Roma e della salita al potere del fascismo, e si spegneva a Catania uno tra gli scrittori più rivoluzionari della nostra letteratura, d’animo reazionario certo, ma dotato di uno sguardo sottile ed acuto che non a caso gli consentì, negli ultimi anni della sua vita, di… Ad aggravare ulteriormente il suo isolamento intervengono il rapporto sessuale clandestino consumato con Janu, la morte di quest’ultimo prima di poter regolarizzare la loro relazione mediante il matrimonio e, infine, la gravidanza con la scelta di tenere la bambina quando le/i  compaesane/i si aspettavano che l’abbandonasse alla Ruota, più per la nascita illegittima della piccola che non per la miseria della madre. Liveclass fotografia – Francesco Pandroni, Liveclass Videomaking – Lorenzo Invernici. Il diabolico piano della Lupa si compie: Nanni sposa Maricchia e i due vanno a vivere proprio in casa di gnà Pina. Maricchia a quel punto denuncia la madre alle forze dell’ordine chiedendo che gnà Pina venga allontanata da casa. L’amore della Lupa per Nanni trova soddisfazione e Verga indugia molto sulla disperazione del giovane, sui sensi di colpa nei confronti della moglie e sul tentativo di Maricchia di porre fine al tradimento del marito rivolgendosi anche al brigadiere del paese, ma nulla ferma la Lupa al punto che Nanni giunge a minacciarla di morte se si fosse ancora avvicinata a lui. Ad un certo punto, però, Nanni viene ferito gravemente da un mulo e rischia di morire: il prete, tuttavia, non vuole dare al ragazzo l’estrema unzione se la Lupa è in casa e solo a quel punto gnà Pina decide di andarsene. Siamo a Milano, negli anni ’70 dell’Ottocento, e qui Verga fece il suo incontro con la Scapigliatura: Eva, Eros e Tigre Reale sono infatti i tre romanzi realizzati in questo periodo dallo scrittore siciliano, condizionato dall’ambiente bohémien milanese che lo traghettò verso le tematiche sociali e verso il Naturalismo francese,  reinterpretato in modo personale ed originale grazie anche al sodalizio con l’amico Luigi Capuana conosciuto durante il soggiorno fiorentino.La svolta verista fu graduale e, per padroneggiarla, Verga scelse di applicarla prima alle novelle per poi cimentarsi nel “Ciclo dei Vinti”, rimasto incompiuto, e di cui possiamo leggere integralmente solo I Malavoglia, capolavoro verista, ma un vero e proprio fiasco dal punto di vista editoriale, e Mastro don Gesualdo, nonché qualche pagina della Duchessa di Leyra, ma nulla dell’Onorevole Scipioni e dell’Uomo di lusso. 12 Nedda è un’umile e povera raccoglitrice di olive colpita da varie sventure (la morte della madre, del giovane Janu da lei amato, e della figlia appena nata, morta per insufficienza alimentare), ma … Se non sapete da che parte cominciare qui trovate il riassunto svolto pronto per voi! Nedda, novella pubblicata il 15 giugno 1874 dalla Rivista italiana di scienze, lettere e arti, cade in un passaggio determinante della poetica e della carriera letteraria di Giovanni Verga.In questi anni lo scrittore siciliano si va affermando quale narratore critico dei turbamenti sentimentali della ricca borghesia, che costituisce la parte più rilevante del suo pubblico. a socio unico CF/P.IVA: 06684530964 - Testata giornalistica, Registrazione presso il Tribunale di Milano n° 291 del 18/09/2014, Maturità 2020, analisi del testo su Verga: testi da ripassare e come affrontarla, Come si fa il riassunto di un testo narrativo: dallo schema agli esempi, Riassunto I Malavoglia: tutti i capitoli, personaggi, commento e tematiche, Rosso Malpelo di Giovanni Verga: riassunto breve e commento, Riassunto breve de La Roba di Giovanni Verga: commento, linguaggio e stile, Tema descrittivo su un amico: svolgimento e consigli da 10, Mappe concettuali: come si realizza a mano o online, esempi e struttura, Articolo 1 Costituzione: testo, analisi e spiegazione, Ho sceso dandoti un braccio almeno un milione di scale: parafrasi e significato della poesia di Montale, Festa dei lavoratori: tema svolto sul 1 maggio. La protagonista de La Lupa è una donna diversissima da tutte quelle descritte solitamente nelle sue opere in quanto è un personaggio quasi simile a una strega con una carica sessuale animalesca quasi estrema. Donne socialiste fra Ottocento e Novecento, oltre al “dramma etico della sessualità”, c’è nella Lupa un altro terrore, quello arcaico patriarcale della libertà sessuale femminile che viene considerata una minaccia al controllo maschile e una colpa da far espiare a tutte quelle donne che la agiscono.Â. La lupa è una novella di Giovanni Verga.Fu inclusa nella raccolta Vita dei campi e pubblicata presso Treves nel 1880.. La "lupa" del titolo è una donna caratterizzata da un'alta voracità sessuale, che arriva ad adescare un giovanotto e convincerlo a sposare la figlia solo per poterlo avere in casa con sé. Miriam Mafai. Le forze dell’ordine così intimano alla Lupa di lasciare l’abitazione, ma la donna non se ne vuole andare. Gnà Pina è quindi una donna esclusa dalla società per colpa probabilmente proprio del suo atteggiamento conturbante e a tratti diabolico. Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. Riassunti. È una donna alta, magra, con una fisicità molto sensuale nonostante non sia più giovanissima. Nella narrazione, poi, non mancano i proverbi, tipici della scrittura di Verga, tra cui ricordiamo:”Tra le quindici e l’imbrunire le donne oneste non si fanno vedere in giro”. Altri occhi, non quelli compassionevoli del narratore esterno onnisciente, guardano invece la Lupa; come per Rosso Malpelo anche a lei è stato attribuito un soprannome che esprime un giudizio su come viene vista dagli/le altri/e. malanno all'anima vostra! ( Chiudi sessione /  Questo accade però nella scena finale della novella quando la donna, con lo sguardo fisso e un mazzo di papaveri rossi fra le mani, si reca da lui che l’attende con un’ascia in mano. Ambientata in Sicilia, racconta di una donna soprannominata “Lupa” perché non era mai sazia delle relazioni con gli uomini. In un’Italia liberale, che si stava industrializzando e in cui le donne si affacciavano alla scena politica e sociale attraverso la nascita di embrionali forme di associazionismo, di cui ci parla Fiorenza Taricone nel suo ultimo libro Politica e cittadinanza. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. Leggi gli appunti su nedda qui. Nanni, nel mentre, viene convocato dalla Polizia per giustificare i motivi del suo ripetuto adulterio nei confronti della moglie e davanti alle forze dell’ordine l’uomo si lascia andare alla sua totale disperazione non negando i tradimenti, ma limitandosi a piangere a strillare che la donna era la “tentazione dell’inferno” e che dovevano mettere lui in galera affinché non la vedesse mai più. Verga's "La Lupa" appeared as the second novella in Vita dei campi (1880), six years after the publication of Nedda, the "bozzetto siciliano" 'which had inaugurated verismo's Sicilian stil novo.' Tutte le parole sono scelte con cura per rappresentare il carattere della donna: le labbra rosse, gli occhi di satanasso che vi mangiavano. I professori vi hanno assegnato il riassunto de La Lupa, la novella di Verga? Ancora fortemente condizionata dal Romanticismo, l’opera venne scritta durante un soggiorno fiorentino di Verga e proponeva tematiche ricorrenti della letteratura dell’epoca: la monacazione forzata, il dolore per un amore impossibile, il deperimento fisico e la morte causati dal disagio psichico. LA LUPA Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna - e pure non era più giovane - era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano. Il sabato, avuta la paga, con la detrazione di due giornate e mezzo per la pioggia, Nedda tornò a casa e trovò che la mamma si era aggravata, cosa che le fu confermata dal medico. Dopo la presentazione della protagonista viene introdotto Nanni e il suo rapporto con la Lupa e sua figlia. La figlia della Lupa, Maricchia, sposa un giovane del luogo e ne ha dei figli; ma neanche il sentimento materno (quello che era stato tragico ma dolce in Nedda) può nulla davanti alla smodata insaziabilità della Lupa. In questa bellezza sciupata non si può negare un forte richiamo alla Gertrude manzoniana descritta alla grata del convento con cui Nedda condivide anche i grandi occhi neri. Dopo il matrimonio: «La Lupa era quasi malata, e la gente andava dicendo che il diavolo quando invecchia si fa eremita». Docente di Lettere presso il Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Era il 27 gennaio 1922, l’anno della marcia su Roma e della salita al potere del fascismo, e si spegneva a Catania uno tra gli scrittori più rivoluzionari della nostra letteratura, d’animo reazionario certo, ma dotato di uno sguardo sottile ed acuto che non a caso gli consentì, negli ultimi anni della sua vita, di dedicarsi all’arte della fotografia: Giovanni Verga.Ci mise del tempo a trovare la sua voce di scrittore, quell’inconfondibile modo di raccontare che differenzia un autore di razza da una meteora editoriale. Oltre al calore familiare, da lei vissuto positivamente anche se in realtà sia la matrigna che la sorellastra la consideravano un’ospite indesiderata, Maria prova pure le gioie di un amore corrisposto con il giovane rampollo della famiglia Valentini. Giovanni Verga (1840-1922), tra le figure più rilevanti del panorama romanzesco ottocentesco, è il principale autore del Verismo italiano, quella corrente che - sull’eredità del Naturalismo francese e nel clima positivista degli anni Settanta ed Ottanta del secolo XIX - si propone la missione etica e … Ha pubblicato il volume La condizione femminile e minorile nel Lodigiano durante il XX secolo e vari articoli su riviste specializzate. "Alle giovani dico sempre di non abbassare la guardia, non si sa mai". Questa novella di Giovanni Verga, La Lupa, è molto particolare. Non andava più in qua e in là; non si metteva più sul-l’uscio, con quegli occhi da spiritata 9. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Facebook. La Lupa, infatti adescherà un giovane conducendolo quasi alla follia e lui, esasperato, la ucciderà. Trama, personaggi e analisi Gnà Pina, follemente innamorata del giovane, decide di dargli in sposa la figlia con l’unico scopo di avere Nanni in casa, il più vicino possibile a lei, per poterlo sedurre. - Ah! Suo genero, quando ella glieli piantava in faccia quegli occhi, si metteva a ridere, e cavava fuori l’abitino della Madonna 10 per segnarsi. Si occupata di storia di genere fin dagli studi universitari presso l’Università degli Studi di Pavia. L’obiettivo del mio elaborato è di indagare su un periodo particolarmente controverso della storia di Siena e piuttosto trascurato dalla ricerca storica: gli anni della dominazione viscontea. Ora che abbiamo un’idea un po’ generale della trama de La Lupa, vediamo insieme il riassunto breve di questa novella di Giovanni Verga. Nanni alla fine uccide la Lupa e questo gesto brutale ed estremo chiude, con altrettanta rapidità, la novella. Come in tutte le sue opere, infatti, vi è un significato nascosto e un linguaggio molto particolare che viene adottato per rendere il testo realistico e veritiero al 100%. Alla fine, la capinera muore condividendo il suo destino con la protagonista del romanzo, Maria, che, contrariamente alla compagna di sventura, aveva invece assaporato il gusto dolce, ma anche amaro della libertà, uscendo dal convento a cui era stata destinata fin dalla nascita: a causa di un’epidemia, infatti, le era stato concesso di tornare nella casa del padre, che si era risposato e aveva avuto un’altra figlia. Si tratta di una novella che rappresenta il momento di svolta: elementi innovativi già veristi si L’ultima medicina comprata dallo “zio” Giovanni, un uomo buono e gene-roso che aiutava la famiglia, non valse a nulla e la … Egli, come soggiogato da una forza diabolica, non riesce ad opporsi alle tentazioni della suocera. La Lupa, inclusa nella raccolta Vita dei campi, è una delle più famose novelle di Verga. C’è chi sostiene — Luigi Russo, Giovanni Verga, Laterza, Bari, 1971 — che quello della Lupa è «il dramma etico della sessualità. Un giorno La Lupa si imbatte in un giovane appena tornato dal servizio militare, Nanni. Leggi gli appunti su riassunto-breve-nedda qui. Raggiunse però il successo con Storia di una capinera, un romanzo epistolare che fu un vero e proprio best-seller, capace di vendere 20.000 copie in poco più di vent’anni. Nella sequenza finale della novella dove la Lupa «non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, ma seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri rossi», io non sono mai riuscita a vedere una martire e neppure a credere in un femminicidio. Verga amò intensamente e appassionatamente le donne, in particolare due contesse: Paolina Lester Greppi, di quattro anni più vecchia di lui, e Dina Castellazzi di Sordevolo, di vent’anni più giovane che, rimasta vedova, gli restò vicino nonostante lui si sia rifiutato sempre di legalizzare la loro relazione tanto che, quando lui morì, lei trascorse gli ultimi anni in estrema povertà non essendole riconosciuto nulla dell’eredità dello scrittore. Oltre a La Lupa, state cercando il riassunto delle altre opere di Giovanni Verga? Queste però sono solo interpretazioni, letture soggettive di un mondo descritto da chi voleva scomparire, confondersi tra i suoi personaggi convinto che «l’opera d’arte [deve sembrare] essersi fatta da sé, aver maturato ed esser sorta spontanea come un fatto naturale, senza serbare alcun punto di contatto col suo autore, alcuna macchia del peccato d’origine». Questo personaggio femminile di Verga è insolito e si contrappone a tutti gli altri nati dalla sua penna. Il finale resta aperto, come in Rosso Malpelo: se la morte è il destino di entrambi i personaggi, tutti e due le vanno incontro spontaneamente, come “vinti” certo, ma estremamente consapevoli di ciò che fanno. Con un altro elemento tipico della propria scrittura, l’uso dei proverbi popolari, Verga sottolinea l’isolamento e l’emarginazione della Lupa dopo l’unione tra Nanni e Maricchia e fornisce altri elementi a testimonianza di ciò che ci consente di comprendere maggiormente il divario tra la Lupa e il resto del paese: «[…] lavorava cogli uomini, proprio come un uomo», aspetto assolutamente inaccettabile in una società arcaica e patriarcale come quella in cui è ambientata la novella, se poi ci aggiungiamo pure che la Lupa si comportava come un uomo anche per soddisfare i suoi bisogni affettivi e le sue pulsioni sessuali, incollarle addosso l’immagine del diavolo non sarebbe stato più facile. La Lupa, infatti adescherà un giovane conducendolo quasi alla follia e lui, esasperato, la ucciderà. Sempre per Russo, la Lupa subisce la sua stessa colpa come una legge inesorabile e imperscrutabile e quasi serenamente affronta la morte come un martirio. La descrizione della protagonista è molto dettagliata: occhi neri come il carbone, labbra rosse e carnose, seno vigoroso, alta, pallida e magra. Al villaggio la chiamavano La Lupa perché non era sazia giammai». La Lupa: riassunto della novella di Giovanni Verga che fa parte della raccolta Vita dei campi. Nonostante la dolorosa prigionia, Verga indugia sul tentativo dell’animale di non rassegnarsi beccando un po’ del miglio che i due bambini, suoi padroni e carcerieri, le offrivano. Nedda è l'opera che segna la conversione al verismo nella poetica di Giovanni Verga. La protagonista della novella, una contadina raccoglitrice di olive, ci viene presentata e la sua storia raccontata ancora attraverso la lente del narratore esterno onnisciente: «Forse sarebbe stata bella, se gli stenti e la fatica non ne avessero alterato profondamente non solo le sembianze gentili della donna ma direi anche la forma umana» e ancora: «Gli occhi erano neri, grandi, nuotanti in un fluido azzurro, quali li avrebbe invidiati una regina a quella povera figliola raggomitolata sull’ultimo gradino della scala umana». ( Chiudi sessione /  L’uomo è una vittima, la donna una creatura diabolica e il potere di seduzione è fatale. RIASSUNTO NEDDA- Il riassunto di Rosso Malpelo, il riassunto dei Malavoglia, il riassunto de La roba… come poteva mancare il riassunto breve di Nedda nella nostra library per aiutarti a fare i compiti?Se non hai ancora letto la novella "Nedda" di Verga qui potrai trovare una breve introduzione e poi la trama e l'analisi. A scuola vi hanno assegnato il riassunto della novella La Lupa di Giovanni Verga e all’idea di leggere quelle righe vi sta venendo un attacco d’ansia? È un personaggio che rappresenta l’estraneo dalla comunità, una reietta malefica. Quanti sono i morti Seconda Guerra Mondiale? Nelle novelle di Verga , il narratore guardando un focolare si rammenta un altro focolare visto. La produzione verista si può articolare in varie tappe, da Nedda a Mastro-don Gesualdo Prima tappa: Nedda La novella Nedda, pubblicata il 15 giugno del 1874 sulla "Rivista Italiana" e, nello stesso anno, dall'editore Brignola a Milano. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. A guardarla, o meglio giudicarla, è lo sguardo diffidente, malevolo e superstizioso del mondo contadino in cui vive: «Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna e pure non era più giovane – era pallida come se avesse sempre addosso la malaria e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosee, che vi mangiavano. La Lupa però è inarrestabile e continua a cercare di sedurre il marito della figlia. Gnà Pina, la protagonista della novella, viene chiamata dai suoi concittadini “La lupa”. In un primo momento, davanti ai tentativi di seduzione della madre nei confronti del marito, Maricchia tace, ma alla fine esasperata cerca di fermare la madre, intimandole di smettere di provare a corrompere Nanni. Tornando alle due opere di cui si parlava in precedenza, esse sono Nedda del 1874 e La Lupa del 1880. E' immagine di una femminilità primitiva, inquietante, incontrollabile; come tanti personaggi femminili della precedente narrativa mondana di Verga (per esempio Narcisa Valderi di Una peccatrice), anche la gnà Pina è, prima donna, maga, maliarda, sirena. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Google. Nonostante questo, La Lupa ha una figlia, Maricchia, una dolce e bella ragazza rassegnata a rimanere sola a causa della nomea e del comportamento della madre. La figura femminile qui descritta è caratterizzata da questa sessualità così estrema e animalesca da essere paragonata al diavolo o a una strega. Maria, sofferente e repressa, costretta alla rinuncia di sé per assecondare il destino scelto per lei dalla famiglia, lasciò poi spazio alle donne-vampiro, di cui Fosca di Iginio Ugo Tarchetti è un esempio. Il tragico epilogo con la morte della neonata e l’idea della protagonista che la morte rappresenti una benedizione per chi come lei è una sconfitta, una perdente nella lotta per la vita spalancano le porte alla filosofia che sta alla base del “Ciclo dei Vinti”. Questa spensierata e sconosciuta libertà illude Maria, che scrive appassionate lettere all’amica del convento, di potersi sottrarre al suo destino, ma ciò non accade e il ritorno al luogo di clausura la fa sprofondare in uno stato depressivo che la porta alla pazzia, soprattutto dopo aver appreso del matrimonio della sorellastra con l’uomo di cui lei era innamorata, e infine alla morte. Pagliacci (Italian pronunciation: [paʎˈʎattʃi]; literal translation, "Clowns") is an Italian opera in a prologue and two acts, with music and libretto by Ruggero Leoncavallo.It is the composer's only opera that is still widely performed. Il riassunto de La Lupa, novella inserita nella raccolta Vita di Campi, di per sé, non è difficile, ma bisogna fare molta attenzione alla descrizione del personaggio principale e soprattutto prestare una cura particolare all’analisi e commento della novella di Giovanni Verga. La figura della lupa desta un misto di invidia e paura nelle altre donne del paese le quali, quando la vedono camminare da sola, come un cane randagio, arrivano a farsi il segno della croce. In quest’ultima però c’è altro in quanto comincia a prendere forma la figura caratteristica dell’universo verghiano, quella del/la vinto/a: Nedda è una creatura segnata, fin dall’inizio, dall’ambiente sociale in cui nasce; la miseria, la malattia e poi la morte della madre la fanno sentire ancora più emarginata di quello che la sua classe sociale di appartenenza già le impone. La Lupa è sola, come una cagnaccia Le donne si facevano la e chi la incrociava, si faceva il segno della croce, come se volesse proteggersi, in modo superstizioso: gli uomini sono attratti fatalmen-te da lei, rischiando la perdizione, il peccato, perché il desiderio si alza nel momento stesso in cui la incontra- La Lupa è un elemento disturbante nel nucleo familiare di Nanni e Maricchia poiché trasgredisce ogni tabù morale e sfida tutte le convenzioni sociali della Sicilia dell’epoca e per questo viene dipinta come una strega nell’immaginario popolare. Li trovate di seguito, con tanto di commento e analisi: (Credits immagine di copertina Bookrepublic), Riassunto La Lupa di Giovanni Verga: personaggi, analisi e commento. E’ infatti proprio quest’ uomo che va a comprare le medicine per la madre di Nedda l’ultima domenica. Se la novella spartiacque per la produzione letteraria verghiana è indubbiamente Rosso Malpelo del 1878, ce ne sono altre due, una che precede e l’altra che segue la storia del giovane lavoratore della cava di rena rossa, estremamente significative sia per spiegare la rivoluzione verghiana, sia per immergerci nell’universo femminile di un Verga che, nonostante sia rimasto sempre uno scapolo impenitente, attento difensore della propria intimità al punto da far bruciare le sue lettere più appassionate e focose, fu attratto e affascinato da quell’universo. Il ragazzo lavora come bracciante nei campi vicino alla sua abitazione e, in realtà, è innamorato della figlia della Lupa, Maricchia. - balbettò Nanni. Nanni disperato la implora di lasciarlo stare, di non perseguitarlo più, ma è tutto inutile. Nel 1896, La Lupa fece lo stesso successo de la Cavalleria rusticana. Nella novella, la Lupa si innamora del giovane Nanni che la rifiuta chiedendole di poter sposare la figlia Maricchia che non lo vorrebbe, ma è costretta dalla madre a sposarlo. Lo scrittore compone cosi a stretto giro i “bozzetti” de La caccia al lupo e La caccia alla volpe, che vedranno anch’essi le scene nel 1901. La Lupa, il soprannome datole dalla comunità, rappresenta tutto questo: una belva affamata che spolpa l’uomo. Non vi è attaccamento alla famiglia o alla “roba“: gnà Pina è pronta a sacrificare tutto per il proprio piacere. Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. La Lupa, gnà Pina è il personaggio su cui incentrare l’analisi della novella.