Giolitti seguirà una linea politica che favorirà la democratizzazione della società, incoraggiando al tempo stesso lo sviluppo economico. Nel 1901 il re affid l'incarico di formare il governo all'espone nte pi in vista della Sinistra, Giuseppe Zanardelli. I L’età gioLittiana 1.7 i nazionalismi in asia Mentre in Europa il nazionalismo si trasformava in imperialismo, nascevano in Asia movimenti e ideologie che s’ispiravano al nazionalismo europeo dell’Ottocento. È caratterizzato da una stabile situazione economica, da un calo della violenza fisica negli scontri sociali, da una progressiva democratizzazione dello stato italiano. glio Vittorio Emanuele III, che prevedeva un rapido ritorno alla pi rigida legali t costituzionale. del libro “L’età giolittiana”, scritto da un suo allievo, dichiarerà di non aver mai veramente inteso la politica di Giolitti. L'età giolittiana 1900 - 1914. § Nel 1901 il re Vittorio Emanuele II nominò presidente del consiglio Giuseppe Zanardelli, affiancato come ministro degli Interni da Giovanni Giolitti, un politico pratico, moderato, esperto della macchina burocratica statale grazie all’esperienza nell’amministrazione finanziaria e burocratica dello Stato. L’età giolittiana: periodo che si estende dalla svolta liberale di inizio secolo (1903) alla vigilia della Grande guerra (1914). L'ETA' GIOLITTIANA Dopo la morte di Umberto I, divenne re all'et di 31 anni il fi. Dal 1902 al 13 aumento del pil del 70% - media 5,8%annuo. Le spese militari in età giolittiana 35 compagnati da una concentrazione nell’ese­ cutivo dei poteri non soltanto finanziari5. Il fatto è che Giolitti e Salvemini hanno idee politiche molto diverse: per Salvemini, infatti, la democrazia è un ideale etico in un contesto anarchico, mentre Giolitti vuole È dominata dalla figura di Giovanni Giolitti, il quale è arbitro indiscusso della vita parlamentare (“dittatura parlamentare”). • Ministro dell'Interno (1901-1903), presidente del Consiglio dal 1903 al 1914. In Cina, dopo alcune rivolte xe-nofobe, Sun Yat-sen accolse dall’Occidente sia il nazionalismo sia la democrazia. L' ETÀ GIOLITTIANA Giolitti = Liberale Fu al governo dal 1903 al 1914 La sua politica fu rivolta a conciliare interessi della classe operaia con quelli della borghesia. Insuccessi coloniali 2. Dall’opposizione della sinistra e da parte della destra Ciò nonostante questo avvenimento non arrestò i tentativi di risolvere le tensioni politiche e … L’ETA’ GIOLITTIANA (1903-1915) L’ITALIA AGLI INIZI DEL NOVECENTO • dopo la morte di Umberto I (1900) ritorno alla normalità, con GIOLITTI (1903): proviene dalla ‘sinistra costituzionale’ • AZIONI e Idee dI GIOLITTI: – migliorare le condizioni di vita dei lavoratori è … L’età giolittiana. I caratteri generali dell’età giolittiana. L' ITALIA GIOLITTIANA CRISI DI FINE SECOLO La caduta di Crispi, avvenuta nel 1896, fu determinata da: 1. L’età giolittiana coincide con il decollo industriale, specie al Nord. Liguria, Lombardia, Piemonte.Il ritardo e la questione meridionale con leggi speciali, ad hoc, abbandonando il criterio di uniformità leggi. • Liberale, sostenitore dei valori della borghesia: spirito d'iniziativa, industrializzazione, colonialismo. CONCETTI CHIAVE DELLA POLITICA GIOLITTIANA POLITICA SOCIALE = La questione operaia era stata motivo di tensione sociale che la sinistra aveva gestito con la repressione. L’Italia giolittiana (1903-1914) L’Italia giolittiana (1903-1914) – pur segnata da contraddizioni politiche e sociali – muoverà i passi decisivi per divenire una potenza politica ed economica europea. Età giolittiana (1900-1914) Questo periodo segue ad anni di violenti conflitti sociali, di crisi economica, di insuccessi nella politica estera italiana. Intervento statale per correggere gli squilibri della modernizzazione economica Per quanto riguarda il movimento sociali­ sta, sono note le contrapposizioni che si crearono in seguito al conflitto6, ed è quindi sufficiente accennare ad alcune prese di po­ 1. Giovanni Giolitti • Dominò la vita politica italiana.