E’, infatti, come detto già noto il tipo di tubi che l’impresa ha garantito in sede di gara di utilizzare, pertanto, non si comprende a quale segreto tecnico e know how riservato faccia riferimento la controinteressata essendo l’informazione richiesta unicamente tesa a verificare l’effettiva posa in opera degli stessi (in linea con la finalità dell’accesso civico generalizzato che consente un controllo diffuso sull’operato della p.a.). La società ricorrente, in qualità di azienda operante nel settore edilizio, è titolare di un interesse a partecipare alle procedure di selezione diretta che si svolgono nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei. 21 della Direttiva 24/2014 (rubricata “riservatezza”), secondo cui: a) “salvo che non sia altrimenti previsto nella presente direttiva o nella legislazione nazionale cui è soggetta l’amministrazione aggiudicatrice, in particolare la legislazione riguardante l’accesso alle informazioni, e fatti salvi gli obblighi in materia di pubblicità sugli appalti aggiudicati e gli obblighi di informazione dei candidati e degli offerenti, previsti agli articoli 50 e 55, l’amministrazione aggiudicatrice non rivela informazioni comunicate dagli operatori economici e da essi considerate riservate, compresi anche, ma non esclusivamente, segreti tecnici o commerciali, nonché gli aspetti riservati delle offerte” (comma 1); b) “le amministrazioni aggiudicatrici possono imporre agli operatori economici condizioni intese a proteggere la natura confidenziale delle informazioni che le amministrazioni aggiudicatrici rendono disponibili durante tutta la procedura di appalto” (comma 2).Come risulta evidente, il principio ispiratore della normativa comunitaria è la protezione della regola di riservatezza (“l’amministrazione aggiudicatrice non rivela informazioni comunicate dagli operatori economici e da essi considerate riservate”) accordata alle informazioni (“compresi anche, ma non esclusivamente, segreti tecnici o commerciali, nonché gli aspetti riservati delle offerte”) che riguardino i concorrenti delle procedure di evidenza pubblica.Un principio derogabile soltanto in particolari ed espresse ipotesi (ove, cioè, lo consenta la “legislazione nazionale cui è soggetta l’amministrazione aggiudicatrice, in particolare la legislazione riguardante l’accesso alle informazioni”).Il che si traduce nella peculiare legittimazione prevista dall’art. n. 50/2016, è strumento volto a conseguire - tra gli altri - l’obiettivo di una celere conclusione del procedimento amministrativo. Superbonus 110%: il Gruppo Lega chiede al Comune di rendere disponibile le pratiche edilizie on line sul sito istituzionale. Pertanto, l’interesse all’accesso ai documenti deve essere considerato in astratto, escludendo che, con riferimento al caso specifico, possa esservi spazio per apprezzamenti in ordine alla fondatezza o ammissibilità della domanda giudiziale proponibile. Roma,- Lazio-, sez. I, 5.6.2017, n. 34).Inoltre, mentre chi si oppone all’accesso può sempre evidenziare le ragioni per cui ritiene che le informazioni contenute nell’offerta siano segreti tecnici o commerciali, chi richiede invece l’ostensione dei documenti, può trovarsi invece in una situazione di estrema difficoltà, ignorandone solitamente il contenuto (T.A.R. Stato, sez. della l. n. 241 del 1990, «il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici», ma anche e più in generale dalla l. n. 241 del 1990, richiamata dall’art. Stato, V, 27 giugno 2018, n. 3953);f) che, in relazione al requisito dell’interesse ostensivo (diretto, concreto ed attuale e – cioè – complessivamente qualificato e differenziato), la cui sussistenza è necessaria, quanto meno nell’accesso documentale c.d. Tra queste rientra quella del presente giudizio in cui a richiedere l’accesso agli atti è un soggetto estraneo alla procedura di gara, che intende salvaguardare la consistenza e il valore del diritto di proprietà dei condomini sul quale l’appalto stesso va evidentemente ad incidere: perciò titolare di un interesse differenziato e qualificato, inerente al godimento della proprietà immobiliare. 13 del d.lgs. Vai al servizio online. Tuttavia, anche in relazione a tale ipotesi, consente l’accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento (art. 53, comma 2, lett. In ordine alle richieste inerenti l’accesso, esse possono essere respinte richiamando il condivisibile insegnamento secondo cui nel settore delle gare d’appalto il soggetto terzo graduato all’esito di una procedura di gara ha interesse ad impugnare gli atti della procedura e la relativa aggiudicazione nel caso in cui le censure da lui dedotte sono tali da determinare, in caso di accoglimento del ricorso, l’utilità strumentale della rinnovazione dell’intera procedura o quella finale dell’aggiudicazione in suo favore (Cons. 50/2016, accogliendo il previgente orientamento giurisprudenziale prevalente, consente il diritto di accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi, in relazione alla procedura di affidamento del contratto, anche ove l’altro concorrente abbia opposto il diniego all’ostensione, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’esistenza di segreti tecnici o aziendali. TAR Veneto, sez. civ.»; (iii) «L’accesso difensivo ai documenti contenenti i dati reddituali, patrimoniali e finanziari, presenti nell’anagrafe tributaria, ivi compreso l’archivio dei rapporti finanziari, può essere esercitato indipendentemente dalla previsione e dall’esercizio dei poteri istruttori di cui agli artt. ACCESSO DIFENSIVO ANCHE SU OFFERTA TECNICA (53.5), ACCESSO ATTI DELLA FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO - LIMITI, DIRITTO DI ACCESSO – DITTA ESCLUSA – CARENZA LEGITTIMAZIONE, ACCESSO ATTI – OSCURAMENTO DATI – EFFETTI (53.6), ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO – INAPPLICABILITA’ ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (53), RICHIESTA ACCESSO ATTI – COMPROVA ESISTENZA DOCUMENTAZIONE, ACCESSO AGLI ATTI – TITOLARITA’ (53.6), SUBAPPALTO - ACCESSO AGLI ATTI - LEGITTIMO PER OPERATORE INDICATO NELLA TERNA, ACCESSO DIFENSIVO - DEVE ESSERE RICONOSCIUTO ANCHE QUANDO VI È L’OPPOSIZIONE DI ALTRI PARTECIPANTI PER LA TUTELA DI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI, ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO ED ACCESSO ATTI - L'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO NON PUÒ ESSERE NEGATO NEPPURE SE RIVOLTO AD OTTENERE LE OFFERTE TECNICHE ED ECONOMICHE, ACCESSO AGLI ATTI - ACCESSO OFFERTA - SOGGETTO NON PARTECIPANTE - ESCLUSO (53), RAPPORTO TRA ACCESSO CIVICO ED ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (53), DINIEGO ISTANZA ACCESSO AGLI ATTI – MANCATA COMUNICAZIONE - ILLEGITTIMITÀ, ACCESSO AGLI ATTI – ACCESSO OFFERTE FINO ALL’AGGIUDICAZIONE – NON IMPEDISCE ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA (53.2 – 83.9), ACCESSO AGLI ATTI – OBIETTIVO DI CELERE CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO (53.2), TERMINE PER L’IMPUGNAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI AMMISSIONE O DI ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA - NON È DIFFERITO DEL NUMERO DI GIORNI NECESSARI AD ACCEDERE AGLI ATTI DELLA PROCEDURA, ACCESSO AGLI ATTI - ACCESSO DIFENSIVO - LIMITI (53.6), REGOLAMENTO ACCESSO CIVICO E ACCESSO AGLI ATTI (53), TERMINE IMPUGNAZIONE - IRRILEVANZA PROPOSIZIONE ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI, ACCESSO DIFENSIVO - SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI - PARTE CHE ABBIA ILLEGITTIMAMENTE RIFIUTATO L’ACCESSO INTEGRALE A TUTTI GLI ATTI DI GARA - NON PUÒ POI VALIDAMENTE ECCEPIRE LA GENERICITÀ DEI MOTIVI DI RICORSO GIURISDIZIONALE (53), ACCESSO AGLI ATTI - PRESUPPOSTI PER IL DINIEGO, ACCESSO ALLE OFFERTE DIFFERITO FINO ALL’AGGIUDICAZIONE – TUTELA DELLA SEGRETEZZA DELLE OFFERTE TECNICO-ECONOMICHE (53.2.C), ACCESSO GENERALIZZATO – ATTI DI GARA PUBBLICA E DELLA FASE DI ESECUZIONE – DINIEGO – LEGITTIMITÀ (53), SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI - ACCESSO AGLI ATTI, DIRITTO DI ACCESSO – TUTELA RISERVATEZZA – SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI – DIFES IN GIUDIZIO (53 – 53.5), DOCUMENTAZIONE INERENTE LA CONSEGNA ED INIZIO DEL SERVIZIO - ACCESSO AGLI ATTI DI GARA E ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO, ACCESSO DIFENSIVO - PREVALE ANCHE IN CASO DI ESPRESSA OPPOSIZIONE IN GARA(53.6), DATI INFORMATICI TRAMITE WHATSAPP - NON VALGONO COME CORRISPONDENZA, ACCESSO AGLI ATTI ESECUZIONE DEL CONTRATTO - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO, AVVISO DI PREINFORMAZIONE - DOMANDA DI ACCESSO - DEVE RIFERIRSI A SPECIFICI DOCUMENTI, SOCIETÀ COOPERATIVA COSTITUITA DA UN COMUNE E DA ALTRI ENTI PUBBLICI, CON PARTECIPAZIONE MINORITARIA DI ALCUNI PRIVATI, PER LO SVOLGIMENTO DI ALCUNI SERVIZI PUBBLICI – DISPOSIZIONI DELLA LEGGE N. 241/1990 – APPLICABILITÀ, ACCESSO DIFENSIVO - SOLO SE COLLEGATO ALLA PROCEDURA DI GARA, DECORRENZA TERMINE - ACCESSO AGLI ATTI - CONSAPEVOLEZZA DEL PROVVEDIMENTO, ACCESSO AI DOCUMENTI – DIFFERITO ALL’AGGIUDICAZIONE SOLTANTO PER LE OFFERTE TECNICO-ECONOMICHE, ISTANZA ACCESSO AGLI ATTI - OBBLIGATORIA ADEGUATA MOTIVAZIONE, DIRITTO ALL’ACCESSO AGLI ATTI - DIFFERIMENTO (53.2.C), DIRITTO ALL’ACCESSO AGLI ATTI - ACCESSO DIFENSIVO - CONDIZIONI E LIMITI (53.5.a - 53.6), DIRITTO DI ACCESSO - AMMISSIBILE ANCHE QUANDO SIANO DECORSI I TERMINI PER L'IMPUGNAZIONE (53.5 - 53.6), DIRITTO ALL’ACCESSO – POST AGGIUDICAZIONE - PRESCINDE DALL'EFFETTIVA UTILITÀ CHE IL RICHIEDENTE NE POSSA TRARRE - ESCLUSIONE PER SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI - FA ECCEZIONE L’ACCESSO DIFENSIVO (53.5 - 53.6), ACCESSO AGLI ATTI - INTERESSE GIURIDICAMENTE RILEVANTE - RAPPORTO DI STRUMENTALITÀ TRA INTERESSE E LA DOCUMENTAZIONE DI CUI SI CHIEDE L'OSTENSIONE, IPOTESI DI ESCLUSIONE DIRITTO ACCESSO AGLI ATTI (53.2 - 53.6), DIFFERIMENTO ACCESSO DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - ILLEGITTIMO (53.2), ACCESSO ALLE OFFERTE DI GARA E TUTELA IN GIUDIZIO (53.2.C), CONTRATTI SECRETATI - ACCESSIBILITÀ – CONDIZIONE (53.2 -53.5), ACCESSO AGLI ATTI – DOCUMENTAZIONE TECNICA CONTENENTE SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI – DINIEGO DELL’ACCESSO – MANCATA DIMOSTRAZIONE DELL’EFFETTIVA UTILITÀ DELLA DOCUMENTAZIONE AI FINI DI UNO SPECIFICO GIUDIZIO - LEGITTIMITÀ, ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI – DIFFERIMENTO DELL’ACCESSO, ACCESSO AGLI ATTI DI GARA ED ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI - AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA – AMMISSIBILITA’ (53), ACCESSO AGLI ATTI- PUNTO DI EQUILIBRIO TRA ESIGENZE DI RISERVATEZZA E TRASPARENZA, AGGIUDICAZIONE - RICORSO GIURISDIZIONALE - ACCESSO DIFENSIVO ALL’OFFERTA TECNICA - LEGITTIMITÀ, ACCESSO AGLI ATTI - SUFFICIENTE UN INTERESSE PERSONALE E DIRETTO, DIRITTO DI ACCESSO - RILIEVO PUBBLICISTICO DELL'ATTIVITA' SVOLTA, ACCESSO AGLI ATTI PER VISIONARE L'OFFERTA DELL'AGGIUDICATARIO, ACCESSO AGLI ATTI E TUTELA DEI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI. V, 14 febbraio 2018, n. 953) ha precisato che, mentre si ha avvalimento di garanzia laddove l’ausiliaria mette a disposizione dell’ausiliata la sua solidità economica e finanziaria (requisiti di carattere economico e finanziario), rassicurando la stazione appaltante sulle sue capacità di far fronte agli impegni economici conseguenti al contratto d’appalto, anche in caso di inadempimento (Cons. sul principio TAR Lazio, Sezione II, 3 novembre 2009, n. 10762). V, 28/2/2020, n. 1451) e che “seppur lo spettro delle esigenze defensionali rilevanti ai fini dell’accesso documentale ad atti di gara può essere molto ampio e non è consentito all’Amministrazione, prima, e al Giudice, poi, di sindacarne con giudizio prognostico ex ante la fondatezza, tuttavia l’istante non può omettere di evidenziare un sia pur minimo collegamento tra la richiesta di accesso e lo scopo difensivo che dia conto dell’esistenza di un interesse attuale all’ostensione, in caso contrario rimanendo del tutto scollegata, se non meramente ipotetica, la posizione di interesse dell’istante rispetto all’oggetto dell’accesso” (T.A.R. La giurisprudenza è univoca nell’ammettere l’accesso documentale, ricorrendone le condizioni previste dagli artt. 5-bis, secondo comma, lettera a).Al riguardo può anche essere opportuno aggiungere che non risulta dimostrato a quali fini tale documentazione sia necessaria per tutelare l’interesse di parte ricorrente per come sopra delineato e comunque essa parte non ha compiutamente esplicitato perché non sia sufficiente l’acquisizione delle informazioni contenute nei provvedimenti di liquidazione. Lombardia – Milano, Sezione III, 15 gennaio 2013, n. 116).Il Collegio ritiene, (…) dirimente ai fini della presente decisione il richiamo dell’art 53 del codice degli appalti, in particolare, dei commi 5, lett. 24 Cost., al cui esercizio l’accesso è finalizzato (in via generale, sulla necessità di bilanciamento tra il diritto all’accesso e gli altri interessi contrapposti, cfr. a) del medesimo comma “ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto”. L’art. in presenza di ogni attività (autoritativa o paritetica, esercitata in forma pubblicistica o mercé il ricorso alle regole del diritto privato) “di interesse pubblico” (cfr. Con riferimento agli atti attinenti alla fase esecutiva del rapporto, manca in radice un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso in palese assenza di una prospettiva di risoluzione del rapporto e in assenza di un interesse al subentro, peraltro neppure rappresentabile in termini di certezza (trattandosi di facoltà discrezionale rimessa alla stazione appaltante stessa); ciò esclude la configurabilità di un interesse della seconda classificata a conoscere la correttezza o meno dell'esecuzione contrattuale da parte dell'aggiudicatario della gara, attesa la sua estraneità al rapporto contrattuale in essere e ai possibili esiti della sua esecuzione (ex art. Con riguardo alla contestata legittimazione della ricorrente ad accedere all’offerta presentata dalla controinteressata, e dovendosi tenere conto – non ultimo – della mancata partecipazione della società alla procedura di gara, occorre muovere dalla piana previsione di cui all’art. 53, comma 2, lett. Chiarito quanto sopra, gioverà ricordare che la copiosa giurisprudenza in tema di diritto di accesso si è più volte pronunciata anche in ordine ai limiti intrinseci alla sindacabilità delle ragioni poste a fondamento dell'accesso (Consiglio di Stato, sez. Ho appena ricevuto una richiesta di Euro 490,00 + IVA per la produzione di documentazione di gara in seguito ad una nostra richiesta di accesso agli atti per una procedura pubblica. n. 163 del 2006), ma esclusivamente “ai fini” della difesa in giudizio dei propri interessi: così confermando, vieppiù, il rapporto di stretta funzionalità e strumentalità che deve sussistere tra la documentazione oggetto dell’istanza, contenente, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici e commerciali, e le esigenze difensive, specificamente afferenti “alla procedura di affidamento del contratto”. Nel caso di specie il carattere incidentale dell’istanza ostensiva, proposta nell’ambito di un giudizio avente ad oggetto gli atti di una procedura di affidamento, nonché l’oggetto stesso della domanda, relativa ai documenti costituenti parte dell’offerta tecnica della vincitrice, depongono univocamente nel senso della strumentalità dell’accesso alla tutela degli interessi giuridici della parte richiedente, seconda classificata, nel giudizio medesimo. Richiesta di accesso agli atti: 29/10/2020: SE_AA_VERB: Verbale di Accesso agli Atti (Legge n° 241/90 e s.m.i.) 5 bis, comma 3, del d.lgs. Per quanto riguarda gli atti e documenti della fase pubblicistica del procedimento , oltre all’acceso ordinario è consentito anche l’accesso civico generalizzato, “allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”; per quanto riguarda atti e documenti della fase esecutiva del rapporto contrattuale tra stazione appaltante ed aggiudicataria, l’acceso ordinario è consentito ai sensi degli artt. 24 l. n. 241/1990 d’altro lato (vizio ritenuto assorbente di ogni valutazione dell’esercizio in concreto del potere amministrativo e idoneo a sorreggere, in tesi, la riforma della sentenza), e dell’erronea omessa considerazione che (sempre secondo l’assunto dell’appellante) l’indispensabilità del documento ai fini dell’accesso difensivo deve essere intesa (anche) come impossibilità di acquisire il documento attraverso le forme processuali tipiche già previste dall’ordinamento – deve essere respinto, con la conseguente conferma della statuizione di accoglimento del TAR. È corretto inoltre trasmettere tutta la documentazione tramite PEC oppure occorre adottare altri sistemi? 116, comma 4, Cod. 5 bis citato, secondo cui l’accesso civico è escluso «nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990».Invero, per quanto d’interesse, tali “condizioni, modalità o limiti”, devono in generale essere correlati sia al principio generale di trasparenza, quale affermato all’art. Cons. E’ infatti irrilevante la circostanza che i documenti rivestano il carattere della riservatezza in quanto contenenti segreti tecnici e commerciali sottesi all’offerta. cit.). 53. 97 Cost.) 50/2016 prevede che – fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti secretati o la cui esecuzione richiede speciali misure di sicurezza - “il diritto di accesso è differito: (…) c) in relazione alle offerte, fino all’aggiudicazione; d) in relazione al procedimento di verifica della anomalia dell'offerta, fino all'aggiudicazione”. c), del D.lgs n. 50 del 2016 sia ormai limitato alle buste della proposta che contengono le offerte tecniche e economiche. 53, dove “in relazione all’ipotesi di cui al comma 5, lettera a)” è consentito l’accesso al concorrente non più “in vista” e “comunque” (come nel testo del previgente art. i documenti 2 e 3 di quest’ultimo), non può consentire un controllo generalizzato dell’attività dell’amministrazione, né può costringere quest’ultima ad elaborare dati ed informazioni in proprio possesso, dovendo l’accesso limitarsi ai documenti amministrativi già formati ed in possesso dell’ente pubblico (cfr. per procedere all’impugnazione dei suddetti provvedimenti qualora l’operatore economico ritenga indispensabile conoscere gli atti della procedura e, per questo, presenti tempestiva istanza di accesso agli atti di gara. Un riscontro a questa lettura interpretativa si trova poi, ad avviso del Collegio, nell’art. Marketing Territoriale, e-government ecc. 53 del d.lgs. L’art. vorrei sapere se fino a quando è possibile richiedere l'Accesso agli Atti per quanto riguarda il nuovo Codice degli Appalti (Legge 50/2016) 29, stabilisce che debba essere dato “avviso ai concorrenti, mediante PEC o strumento analogo negli altri Stati membri, del provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all'esito della valutazione dei requisiti oggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali, indicando l'ufficio o il collegamento informatico ad accesso riservato dove sono disponibili i relativi atti”;;laddove per “atti” si devono intendere, i verbali di gara relativi alla fase di ammissione dei concorrenti e la documentazione amministrativa, di cui si è detto sopra, utile al fine della verificazione della sussistenza dei requisiti soggettivi dei concorrenti.Ed invero, come già detto, è proprio il nuovo regime diversificato di impugnazione previsto dal citato art.