CONTATTI [email protected] (+39) 347 5975625. Frammisti agli Alpini nel valore e nel sacrificio, costituirono con le loro batterie sui Mali, allo Scindeli, al Golico, come già sul Pindo, i nuclei dai quali partiva l’offesa e sui quali infuriò la resistenza e prese lo slancio il contrattacco. ", "Conscio del pericolo cui andava incontro, ma orgoglioso di essere annoverato fra i pionieri dell'Italia imperiale, chiedeva con generosa insistenza di partecipare ad ardita impresa aeronautica intesa ad affermare col simbolo del tricolore il dominio civile di Roma su lontane contrade non ancora occupate. La medaglia al merito la vedete al centro della foto; fu coniata col bronzo delle artiglierie nemiche. Sempre alla testa dei suoi fanti riportava una grave ferita che poi lo conduceva a morte. Nel periodo della lotta di liberazione, occupata dalle truppe tedesche, costituì subito, fra le sue mura, il comitato di resistenza della Regione veneta che irradiò poi, in tutta la Provincia e oltre, quella trama di intese e di cospirazioni che furono necessarie premesse di successive e brillanti operazioni militari. Amoni Michele, di Pio, classe 1890 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare. "Per la segnalata prova di zelo, di fermezza e di bravura che due squadroni di quel corpo hanno dato il 21 aprile 1796 nella pianura di Mondovì presso il colle di Bricchetto, attaccando un corpo di dragoni e ussari nemici infinitamente superiori in numero, rovesciandoli e disperdendoli, dopo averne uccisi, feriti, fatti prigionieri buona parte, facilitando così la ritirata della Fanteria del Re che arrischiava di essere circondata". Operando con rara abilità in territorio insidiosissimo, pur spossati dalle più aspre fatiche e privazioni, superando ogni umana possibilità di resistenza fisica e morale, a Scororyb, a Scheljakino, a Wawarowka, a Nikitowka, a Nikolajewka ed in altri numerosi durissimi combattimenti, stroncavano sempre nuove soverchianti forze nemiche appoggiate da potenti mezzi corazzati e con furore leonino rompevano il cerchio di ferro e di fuoco un cui l'avversario, rabbiosamente deciso ad annientarli, si illudeva di averli ormai chiusi. Medaglia al merito prima guerra mondiale + monete varie Medaglia (originale) al merito 1° guerra mondiale più monete italiane e straniere di varie epoche. Motivo del conferimento: Dal 22 al 29 ottobre, benchè gravemente contuso al dorso, al petto, alle gambe, col sostegno di un bastone e di un’ordinanza, raggiungeva la prima linea, incitando con le parole e con l’esempio ad avanzare. Il rendimento delle classi chiamate variò da un minimo di 148.000 la più vecchia (1874) ad un massimo di 294.000 (classe 1896). La persona più giovane a essere stata insignita della decorazione fu: La persona più anziana a essere insignita della decorazione fu: Nella storia di questa decorazione sono stati solamente sette i militari che ne sono stati insigniti più di una volta a titolo individuale: A essi si aggiungono venticinque conferimenti multipli "alla bandiera" di unità militari. Avuto ordine di ripiegare, i superstiti, con aspri combattimenti, riuscivano ad aprirsi il varco attraverso l'accerchiamento nemico confermando ancora una volta le leggendarie virtù degli Alpini d'Italia - Fronte russo, 15 settembre 1942 - 1º febbraio 1943, "Per il superbo comportamento dei gruppi “Conegliano” ed “Udine” nella campagna italo-greca. Lo stesso nemico, ha espresso la stupita ammirazione per i fanti piumati del reggimento, espressione purissima delle virtù guerriere dell'italica stirpe - Africa Settentrionale, Aprile 1941-settembre 1942", "Dopo aver data all'azione comune eccezionale contributo di fede e di sangue, in sette giorni di titaniche gesta, respingeva le preponderanti forze avversarie e manteneva le proprie posizioni oltre i limiti delle possibilità umane. Anche la bandiera della Marina Militare si fregia di due Medaglie d'oro al valor militare, ma solo una conferita alla Marina Militare come tale (per la campagna 1940-43), mentre l'altra fu conferita al Corpo da Sbarco della Marina Militare per la campagna del 1911. Anche la bandiera dell'attuale 4º Reggimento Alpini si fregia di due Medaglie d'oro al valor militare, ma non conferite direttamente al reggimento: è infatti custode delle tradizioni del Battaglione Alpini "Aosta" (decorato nel 1918) e del Battaglione Alpini Sciatori "Monte Cervino" (decorato nel 1942-43). Toccò a Carlo Alberto di Savoia ripristinarla, con regio biglietto del 26 marzo 1833, e anzi di aggiungervi la medaglia d'argento e quella di bronzo. Questa piccola medaglia di cui pubblichiamo le immagini celebra il cinquantenario della Prima Guerra Mondiale. Medaglia d'Oro, d'Argento e … RARISSIMA MEDAGLIA … Il valore militare nei. La fiera popolazione, pur provata dalla perdita di tanti suoi figli, diede ripetutamente prova di fulgido eroismo: per due volte, nel luglio e nel settembre 1944, sconfisse il nemico nazifascista in altrettante epiche battaglie, e nella seconda concesse al vinto una capitolazione onorevole e dignitosa, consentendo alla grande maggioranza degli alpini del battaglione "Monterosa" di entrare nelle formazioni partigiane. Prima Guerra Mondiale. Fronte russo, 15 settembre 1942 - 1º febbraio 1943", Decreto sovrano aprile 1796 "Per la segnalata prova di zelo, di fermezza e di bravura che due squadroni di quel corpo hanno dato il 21 aprile 1796 nella pianura di Mondovì presso il colle di Bricchetto, attaccando un corpo di dragoni e ussari nemici infinitamente superiori in numero, rovesciandoli e disperdendoli, dopo averne uccisi, feriti, fatti prigionieri buona parte, facilitando così la ritirata della Fanteria del Re che arrischiava di essere circondata". Seriamente ferito ad una gamba, manteneva stoicamente la posizione garantendo la sicurezza necessaria per la riorganizzazione della sua unità. Spirava serenamente col pensiero rivolto alla famiglia ed alla Patria nella luminosa soddisfazione di avere compiuto con piena coscienza ed assoluta modestia il suo dovere di soldato e di italiano, per il quale la concessione della prima Medaglia d’Oro non era stato un punto di arrivo, ma un punto d’onore per fare ancora di più e sempre meglio, come effettivamente ha fatto. Col di Lana, 26 ottobre 1915 Il maggior numero di conferimenti individuali relativi a un singolo evento non di combattimento si riferisce all'Eccidio di Kindu dell'11-12 novembre 1961, con tredici conferimenti[87], tutti alla memoria. Incaricato, quale comandante di distaccamento, di tenere una posizione chiave, si batteva fieramente contro un battaglione nemico, contrattaccando infine benché ferito alla testa dei suoi uomini, obbligando l'avversario prima a retrocedere e ponendolo quindi in rotta completa con gravi perdite. Nell'epico episodio, che costò al nemico molte perdite e molti prigionieri e che capovolse le sorti della giornata, cadeva per l'ideale della libertà dei popoli. Fronte russo - Jasnaja - Poliana - Wionowka - Shelesnoje - Gorlowka Nikitowka - Chazepetrowka - Ploskii - agosto 1941 - maggio 1942", "In durissima, tenace, aggressiva e cruenta battaglia difensiva, di fronte a ripetuti ostinati violenti assalti nemici, operati da forze ingenti, continuamente rinnovellantisi, riconfermava, superandole, le fulgide, eroiche tradizioni del passato. Nell'offensiva austriaca del giugno 1918 sul Piave, compreso del suo dovere altissimo verso la Patria in quell'ora suprema, scrisse col sangue dei suoi migliori Fanti pagine di gloria imperitura, sostenendo con impeto ed ardore sovrumani, in cinque giorni di lotta furibonda, il formidabile urto delle masse avversarie a Villa Premuda, travolgendole con magnifico slancio a C. Fuma e contenendole eroicamente a C. Ninni; impareggiabile esempio del più fulgido valore e del più alto patriottismo, Falange temprata, traeva dalle auree insegne della passata guerra, motivo di nuova gloria. Contatta l'utente. Mai arrestato dal piombo avversario nelle sue marce vittoriose ha sempre saputo, opponendo le sue armi ed i suoi petti, stroncare inesorabilmente le iniziative del nemico. Campagna del 1849", "Per la intrepidezza, la perizia e l'energia sempre e dovunque spiegate dall'Arma nella campagna di guerra in Libia 1911-12", "Sempre ed ovunque con abnegazione prodigò il suo valore, la sua perizia, il suo sangue, agevolando alla Fanteria, in meravigliosa gara di eroismi, il travagliato cammino della vittoria per la grandezza della Patria. Dalla proclamazione della Repubblica, il 2 giugno 1946, lo scudo sabaudo è stato sostituito dall'emblema della Repubblica Italiana. Varzi incarna il valore della Resistenza come straordinaria lotta militare e civile di un popolo unito contro il nazifascismo e per la libertà della Patria, Varzi (Pavia), 8 settembre 1943 - 19 settembre 1944. Carlo I (1916-18) Medaglia al valor militare prima Guerra Mondiale. Avuto ordine di ripiegare, i superstiti, con aspri combattimenti, riuscivano ad aprirsi un varco attraverso l'accerchiamento nemico confermando ancora una volta le leggendarie virtù degli alpini d'Italia - Fronte russo, 15 settembre 1942 - 1º febbraio 1943, Per la superba condotta dei battaglioni "Vicenza" e "L'Aquila", durante la guerra italo-greca: irruenti nell'attacco, calcarono vittoriosamente le giogaie del Pindo; tenacissimi nella difesa, scrissero pagine di gloria e di sangue sulla dorsale dei Mali, sullo Scindeli e sul Golico, sbarrando col sacrificio, la strada alle soverchianti forze nemiche. Vicenza, 5 novembre 1994". Fronte greco, 28 ottobre 1940 - 23 aprile 1941, In epiche lotte a S. Martino del Carso e sul Monte S. Michele (novembre 1915, giugno 1916) diede sublimi prove di ardimento, di tenacia e di spirito di sacrificio, riconfermando le stesse sue belle qualità guerriere nelle aspre mischie sull’altipiano della Bainsizza (agosto 1917). Fronte egiziano, 9 dicembre 1940 - 5 gennaio 1941", "Superba unità di guerra, non paga del grande sangue versato e delle eroiche imprese compiute nel precedente cielo operativo, si prodigava ancora con suprema dedizione per il buon esito in numerosi combattimenti. "Per l'ottima condotta tenuta sempre ed ovunque dall'Artiglieria. Palermo. Durante la seconda guerra mondiale la neocostituita Repubblica Sociale Italiana, nell'arco temporale 1943-1945 successivo all'armistizio di Cassibile, adottò un riconoscimento governativo analogo a quello vigente all'epoca nel Regno d'Italia e recante l'effigie del gladio in luogo delle insegne regie; tale riconoscimento non fu mai legalmente riconosciuto dal Regno stesso, né successivamente dalla Repubblica italiana. Nell'ultimo volo di guerra colpito da uno shrapnel che gli squarciava l'apparecchio e costretto ad atterrare in territorio nemico, sebbene ferito al ginocchio e lussato al piede, compiva la distruzione dell'apparecchio e riusciva per otto ore a sottrarsi alla cattura del nemico. Pochi giorni prima dell’arrivo degli alleati passava nuovamente le linee tedesche portando preziose notizie sul nemico e sui campi minati. La Maddalena, 23 febbraio 1793. 106) per portare in salvo il gagliardetto del proprio reparto. Fronte Russo, Orlowo - Iwanowka - Bokowo Antrazit - Bobrowski - Quota 224 - Jagodnyj - Quota 208, febbraio - settembre 1942, "Magnifico Reggimento Bersaglieri durante la campagna in Russia già duramente provato e copertosi di gloria, stremato nelle sue file, ma non domo, compì atti prodigiosi nella tormentata manovra di ripiegamento delle truppe dell'A.R.MI.R. Sayda - Siria - 3/4 novembre 1840), Elenco decorati di medaglia d'oro al valor militare, 1º e 2º Squadrone del Reggimento Dragoni di Sua Maestà Reale, Regno d'Albania in unione dinastica con il Regno d'Italia, Forze armate dell'Africa Orientale Italiana, Österreichisch-Venezianische Kriegsmarine, Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani, Ordine al merito militare del Württemberg, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Medaglia_d%27oro_al_valor_militare&oldid=118548748, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Conferimento individuale (uomini): Nocchiero, Conferimento individuale (donne): Infermiera Volontaria. Con altro compagno R. T. portava con sé una radio e carte topografiche, organizzava e faceva funzionare un servizio dì collegamento fra tutti i gruppi di patrioti dislocati nell’Appennino toscano, trasmettendo più di 300 messaggi, dando con precisione importanti informazioni di carattere militare. E fra i 6775 pluridecorati per la guerra … La notte seguente, venuto a conoscenza che un fante di altro reparto trovavasi gravemente ferito in un campo minato, là dove nessuno aveva osato recargli soccorso prima di neutralizzare le mine, da solo strisciando sul terreno e tastandolo palmo a palmo, dopo oltre un'ora di estenuante sforzo, riusciva a trarlo in salvo. Vedi. Né le estenuanti tappe dei tragico ripiegamento lungo la nevosa, gelida steppa russa, né il calvario del supremo olocausto del superstite pugno d'eroi, incalzato, braccato e falcidiato, valsero a fiaccarne l'intrepido animo, il saldo cuore, e lo strenuo valore che, dopo oltre un mese di contrastata, sfibrante lotta, trionfavano sulla maggiore potenza dei mezzi del nemico. I primi nuclei partigiani e dei G.A.P., operanti in città, e, in seguito, le numerose Brigate delle Divisioni "Vicenza", "Garami" e "Ortigara", gareggiando in audacia e valore, pagando un largo tributo di sangue alla causa della Liberazione, mentre gran parte della popolazione subiva minacce, deportazione, torture e morte e centinaia di altri suoi cittadini in divisa combattevano all'estero, per la liberazione di altri paesi d'Europa. Battaglia del Mareth (Tunisia) marzo-aprile 1943, Sul fronte greco, in cinquanta giorni di lotta senza tregua contro un nemico più forte di numero, di artiglierie, di armi automatiche, il 5º reggimento alpini, con I suoi battaglioni “Morbegno”, “Tirano” ed “Eolo”, fusi in un blocco granitico di forze spirituali e materiali, superando asprissime difficoltà di clima e di terreno, teneva testa eroicamente all'avversario, contestanfogli il terreno a palmo a palmo e con contegno risoluto ed aggressivo. Animata da elevati sentimenti, dimostrava in ogni circostanza spiccato sprezzo del pericolo. ", "Già insignita della massima onorificenza al valore militare per la strenua difesa opposta agli austriaci nel maggio-giugno 1848, la città non smentì mai, nel corso di due guerre mondiali, le sue elevate virtù patriottiche, militari e civili. Granitici e fieri alpini, furono sui monti di Grecia e di Albania ben degni dell'eroico e vittorioso loro passato di guerra. Magnifica figura di fanciullo soldato, alto esempio ai giovani di che cosa possa l’amore alla propria terra. Lesa, 3 dicembre 1944", "Deportato russo in Italia, fuggito dal campo di concentramento tedesco dove era internato, per raggiungere le formazioni partigiane cui lo univa la stessa fede nei principi di libertà. A capo della propaganda di una grande unità, seppe dimostrare che più che le parole valgono i fatti e fu sempre dove maggiore era il rischio e combatté con i fanti nelle linee più tormentate. Destinato successivamente in altro settore per sbarrare al nemico la via del successo, per oltre trenta giorni, nella aperta e ghiacciata steppa russa, resisteva con incrollabile tenacia a diuturna formidabile pressione dei nemico grandemente superiore per numero di uomini e mezzi, lo inchiodava sul terreno, lo contrattaccava con aggressiva violenza, gli infliggeva gravissime perdite, dando prova di sublime eroismo ed immolandosi per l'onore della Patria. Esaurito dallo sforzo, anziché chiedere il cambio, si allontanava dall'imbarcazione dopo aver ringraziato il Comandante ed affrontava sicura morte, dando luminoso esempio di virtù militare, di spirito di sacrificio e di abnegazione. Il numero e l'importo delle offerte potrebbe non essere aggiornato. 12 gennaio, 08:44. Simbolo puro dell'eroismo che distingueva tutte le genti che vollero la Spagna risorta, non esitava, campione dello spirito cavalleresco che è tradizione del popolo Spagnolo a lanciarsi da solo contro quarante velivoli avversari abbattendone due e a sfidare l'ira nemica in tutte le battaglie e tornandone per oltre cinquanta volte vittorioso. Il sangue generoso dei suoi Ufficiali, Sottufficiali, Bersaglieri, continuatori eroici di una tradizione che non ha macchia, ha irrorato e fecondato le sabbie del deserto: El Mechili, Tobruk, Passo Halfaja, Sollum, Capuzzo, Bir El Gobi, Dakar El Aslagh, nomi legati alle glorie della Patria, sono le tappe gloriose del reggimento, due volte sacrificatosi nell'estremo olocausto, due volte risorto nel nome dei suoi eroici figli caduti. 4 giugno 1859. Nel dritto recava il profilo del re, nel verso un trofeo di bandiere e la scritta "al valore". Piave, 15 - 17 giugno 1918, "In avanguardia ad una Divisione impegnata per l'accerchiamento di preponderanti forze nemiche, quantunque separato dalla propria colonna, attaccava arditamente l'avversario, sgominandolo. Soggetto della breve ma ricchissima esperienza della repubblica partigiana di Varzi, assieme alle analoghe repubbliche che fiorirono in quel tempo pur di ferro e di fuoco, anticipò così il futuro democratico del Paese. Fatto segno al fuoco della fucileria e delle artiglierie, O'Byrne di null'altro si curò se non di far salvo l'equipaggio, abbandonandone per ultimo il sommergibile e provocandone poi l'affondamento. Palermo. imponeva anche sul nuovo nemico l'alto valore dei suoi ufficiali e delle sue truppe impedendone con impetuoso attacco il riordinamento dei resti battuti e fugati. ), come massimo riconoscimento del valore militare, fu istituita dal re Vittorio Amedeo III di Savoia il 21 maggio 1793 «[…] per ufficiali inferiori e soldati che avevano fatto azioni di segnalato valore in guerra». Cielo di Spagna, 18 luglio 1936-31 marzo 1939. Medaglia Unità d’Italia 1848-1918: alla fine della Prima Guerra Mondiale, il Re Vittorio Emanuele III decise di modificare la precedente medaglia d’argento … Per cinque ore il comandante si prodigò in duro ed angoscioso lavoro per liberare la propria nave dalla stretta mortale, finché, esaurita l'energia elettrica, ordinò il ritorno a galla ad evitare l'inutile sacrificio della vita dei suoi uomini. Le caratteristiche: sul dritto, lo scudo sabaudo con rami d'alloro, la corona reale e la scritta «al valor militare»; sul rovescio due rami di alloro che racchiudevano il nome del decorato, il luogo e la data dell'azione. Cielo della Carnia, dell'Altipiano, Alto e Medio Isonzo, agosto - ottobre 1917", "Portava nella guerra per la conquista dell'Impero Etiopico lo spirito leggendario di puro eroismo degli aviatori della grande guerra. È l'alba quando comincia un violentissimo combattimento. Vittorio Emanuele III di Savoia, con regio decreto n. 1423 del 4 novembre 1932, emanò le nuove disposizioni per la concessione delle medaglie unitamente alla croce di guerra al valor militare. 1412). Ferito rimase al combattimento finché non ebbe assicurata la vittoria. Palermo. Magnifico esempio, nei capi e nei gregari di altissime virtù militari. "Per la battaglia di Magenta. Luglio ed ottobre 1915, marzo e giugno 1916, Per la valorosa ed intrepida condotta tenuta a Castelfidardo, 18 settembre 1860, "Per il valoroso contegno, per le ripetute prove di saldezza e di slancio, per la tradizione di eroismo nobilmente mantenuta durante tutta la guerra. Carlo I (1916-18) Medaglia al valor militare prima Guerra Mondiale. Cadde colpito a morte, al grido di "Savoia! Decorati con Medaglia al Valor Militare. Torino, 19 ottobre 1866, "Caporal Maggiore Scelto, Alpino paracadutista, nel corso dell'operazione "Maashin IV", mirata a disarticolare l'insurrezione afghana, conquistato l'obiettivo, veniva investito con la sua unità da intenso fuoco ostile. Il 18 giugno 1915 seguendo il presidio che ripiegava su Tripoli, rifiutò risolutamente di porsi in salvo, volendo seguire le sorti delle truppe; più volte colpita da proiettili nemici mentre soccorreva feriti ed incuorava alla lotta, morì eroicamente in mezzo ai combattenti. Benché stremati, gli artiglieri alpini del 3°, con sovrumana forza di volontà, frammischiati agli alpini, riuscivano ad aprirsi un varco attraverso l’accerchiamento nemico, col sacrificio di molti, col valore di tutti. La sua collaborazione con le forze di terra nel campo tattico strategico e logistico confermava la efficienza dei mezzi e consacrava soprattutto l'ardimento eroico degli equipaggi che si prodigavano in ogni giornata di battaglia, oltre il possibile, esempio e monito, testimonianza del valore italico e auspicio per il futuro. - Fronte greco - Pindo - Mali Scindeli - Golico, 28 ottobre 1940 23 aprile 1941. Col tiro dei pezzi, con la baionetta e la bomba, furono valorosi tra i valorosi, Alpini tra gli Alpini. In una alterna vicenda dell’accanita lotta accortosi che un ferito rimasto isolato invocava aiuto, e nonostante che altri tentativi fossero rimasti soffocati nel sangue, con ammirevole temerità e consapevolezza si lanciava per soccorrere il dipendente né desisteva dal suo nobile intento pur quando il piombo lo colpiva ad un fianco. Primi nell'offerta, nella sofferenza e nel sacrificio, I tre ferrei battaglioni, sempre fedeli alla loro antica tradizione, hanno superato con più che leggendario valore, il loro eroico passato di guerra. Vicenza, 10 settembre 1943 - 28 aprile 1945. Vedi il carrello per i dettagli. Contemporaneamente lanciava l'ultima bomba a mano in suo possesso, uccidendo l'avversario. Croce di guerra al valor militare. Cieli del Mediterraneo, dell'Africa, dell'Oriente, 16 giugno 1940-8 settembre 1943. Cadeva comandando lui stesso il plotone di esecuzione, dopo avere dichiarato che «bisogna saper offrire in qualunque momento la vita al proprio Paese, perché nulla vi è di più alto e più sacro della Patria. La medaglia d'oro, come massimo riconoscimento del valore militare, fu istituita dal Re Vittorio Amedeo II di Savoia il 21 maggio 1793 "....per bassi ufficiali e soldati che avevano fatto azioni di segnalato valore in guerra". Cielo della Somalia, gennaio - maggio 1936. In giornate di cruenti combattimenti divideva con raro spirito di sacrificio gli eroismi di un reggimento bersaglieri portando a tutti, pur tra i maggiori pericoli, le parole infiammate della fede e la voce trascinante del suo coraggio. Le sue ultime parole furono "sono contento di dare la vita per il Duce". Agordat (Eritrea), dicembre 1893", "Impegnatosi col suo battaglione sul Monte Rajo, nel momento più critico della lotta, combatté valorosamente. Sanguinosamente conquistò formidabili posizioni nemiche, difendendone con tenacia sovrumana il possesso, pur con forze assottigliate dalla lotta. Condannato alla fucilazione, affrontava impavido la morte. (anche la seconda sarebbe interessante) Mi interessa in particolare la prima guerra mondiale in quanto il mio bisnonno ha avuto la medaglia d'oro al valor militare. ", "Comandante di una compagnia camicie nere albanesi, impegnata contro preponderanti forze nemiche, sosteneva accaniti combattimenti corpo a corpo. Storia. Croce al Merito di Guerra: venne conferita a tutti i soldati che avessero combattuto un anno al fronte, o per meriti particolari, o per ferite, dopo l’assegnazione del relativo distintivo. Croce al valor militare, Stella al valore supremo, Croce al valore, Ordine della Mendi al Valore, Perry Mason: Campioni senza valore, Dichiarazione di valore Dukagjini (fronte greco), 20 aprile 1941", "Imbarcato da pochi giorni su Cacciatorpediniere, prendeva parte, distinguendosi per bravura, al disperato tentativo di attacco a Base Navale avversaria, durante il quale l'unità veniva sottoposta ad incessanti attacchi aerei che ne causavano l'affondamento. Se non altrimenti indicato, le date indicate si riferiscono alla data dell'evento per cui la medaglia è stata conferita. Subito a casa, in tutta sicurezza. I tedeschi se ne accorgono e intimano la resa, promettendo salva la vita a tutti i partigiani, purché sia loro consegnato il comandante. ", "Comandante del sommergibile francese "Curie", tentava, con atto di incredibile audacia, l'attacco alle maggiori navi austriache chiuse nella munita Piazza Marittima di Pola. Fulgido esempio di fedeltà, fierezza, illuminato spirito di sacrificio,profondo e nobile sentimento del dovere. 1413). Prima guerra mondiale, 1915-1918", "Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d'Italia. Ciascuno dei due squadroni venne insignito individualmente di Medaglia d'Oro al Valor Militare, "Fedele al compito di vendicare l'eroico sacrificio di Amba Alagi, negli stessi luoghi che videro la virtù epica del Maggiore Toselli e dei suoi, emulò la sua tradizione e rinnovò le sue glorie con ingenti perdite di vite e sangue. Liberarsi con grande abilità dal cerchio di cacciatorpediniere che da ogni lato gli sbarravano il cammino e, inseguito e cannoneggiato da uno di essi, con il lancio di una bomba di profondità, lo faceva desistere dall'inseguimento danneggiandolo gravemente.Costa dalmata, notte sul 10 giugno 1918", "Già insignito di tre medaglie d'argento al valor militare; aviatore ammirabile, esploratore sagacissimo, temprato a tutte le avversità e a tutti i rischi, combattente di alto valore, si spingeva da solo per centinaia di chilometri su territorio avversario e superando la concentrazione di artiglieria e talvolta gli attacchi di pattuglie da caccia nemiche, giungeva su obiettivi militari di grande importanza riportando sempre fotografie ed informazioni preziose. Incaricato di ristabilire la situazione su un importante tratto del fronte della piazzaforte, che era stato intaccato, determinava con l'impeto del suo contrattacco e l'ardire dei suoi fanti, il ripiegamento dell'avversario, contribuendo in modo particolare, a tenere alto a Bardia l'onore delle armi italiane. Fu concessa ai militari che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale. Secciano di Cavriglia, 8 luglio 1944", "Sottufficiale della truppe georgiane, disertava dall’esercito tedesco alla testa di una settantina di militari suoi connazionali al completo di armamento e di equipaggiamento ed entrava come partigiano combattente nelle formazioni italiane operanti in Lombardia distinguendosi per virtù militari e fede nella causa della liberta. Subito a casa, in tutta sicurezza. I partigiani, accerchiati, stanno per finire le munizioni. in giorni di epica lotta, i suoi fanti, degni del loro motto "Fede e Valore", travolgevano di slancio il nemico fino ad affrontarlo in un formidabile campo trincerato (Borgo Tellini - Kalibaki), che attaccavano con tenacia e notevoli sacrifici di sangue, conquistando posizioni saldamente e tenacemente contese (lago Zerovina - quota 1201 - Burtopa - fiume Kalibaki - quota 935 - fiume Kormos - quota 899 (profeta Elia) - Ripitisti - Gribiani).