Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Colf e badanti: i contributi per il 2021 non variano! Andando in ordine cronologico, l’articolo 7 del Decreto Ristori bis, DL numero 149 del 9 novembre 2020, interviene prima di tutto sulla scadenza del 16 novembre che riguarda i versamenti IVA e le ritenute che slittano al 16 marzo 2021. Secondo acconto imposte 2020: proroga 30 aprile 2021, per chi è? Soc. La carrellata di scadenze imminenti che i Decreti Ristori hanno spostato in avanti si conclude con l’appuntamento del 16 dicembre 2020 con i versamenti IVA, di contributi e di ritenute. Proroga secondo acconto 2020: quali versamenti riguarda. Totale rigidità rispetto a eventuali variazioni sulle restrizioni per regione: “L’eventuale variazione, nel corso del mese di novembre, della collocazione delle Regioni e delle Province autonome, rispetto alle c.d. ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. 6 del DL “Ristori-Bis” n. 149 del 9 novembre 2020 estende la proroga del termine di versamento della seconda rata degli acconti al 30 aprile 2021 anche a tutti i soggetti che Posted on Gennaio 7, 2021 by Gennaio 7, 2021 by dell’acconto (per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare) è prorogato al 30 Aprile 2021. Il 30 novembre 2020 scade il termine per il versamento della seconda o unica rata delle imposte IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, IVIE, IVAFE e contributi dovuti per l’anno 2020. Reg. 4. La platea di soggetti interessati si può dividere in due macro categorie: Possono, quindi, accedere alla proroga dei versamenti IVA, dei contributi e delle ritenute in scadenza il 16 dicembre 2020 i soggetti, esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, che hanno i seguenti requisiti: La sospensione riguarda anche i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che hanno intrapreso l’attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 30 novembre 2019. La scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata al 18 dicembre 2020 dal 30 novembre 2020. Ma successivamente la platea di soggetti interessati si estende sempre di più. Decreto Ristori-bis e acconto di novembre, proroga a zona. Versamenti in scadenza a novembre e dicembre 2020: a stabilire la proroga per attività e zone sono stati in prima battuta i testi del Decreto Ristori e del Decreto Ristori bis. Dal punto di vista soggettivo, i destinatari della misura di favore sono i soggetti che si ritrovano nelle seguenti condizioni: È il caso di tener presente che l’agevolazione comprende anche le seguenti categorie: Dal punto di vista oggettivo, la questione si presenta articolata, dovendo tener presente norme che si vanno stratificando con gli allegati che vengono sostituiti, complicandone l’applicazione. Il provvedimento è inserito nel D.L n. 104 del 14 agosto 2020. Euro 100.000 I.V. Basti pensare a quelle attività chiuse su tutto il territorio nazionale (per es. Tale articolo proroga appunto la seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. L’intervento, inoltre, riguarda anche la rateizzazione delle cartelle. ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, operate dai sostituti d’imposta; contributi previdenziali e assistenziali. Incrociando questi elementi, le partite IVA possono verificare il proprio diritto a beneficiare di proroghe, agevolazioni e sospensioni. Se l’acconto IRES dovuto non supera 257,52 euro deve essere versato in un’unica soluzione entro il 30 novembre o entro il 30 aprile 2021 se si gode della proroga del versamento. 9 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, ovvero il Decreto Ristori. Tra le altre attività sono ricomprese: taxi, alberghi, villaggi turistici, ristoranti con somministrazione, gelaterie e pasticcerie, bar, organizzazione di convegni e fiere, palestre, terme e organizzazione di feste e cerimonie. Acconti IRPEF/IRES/IRAP – Acconto cedolare secca – Acconto IVIE e IVAFE – Acconto contributo previdenziale gestione separata INPS – Scadenza 30 novembre 2020 . proroga contributi inps novembre 2020. Proroga al 10 dicembre 2020. Lunedì 30 Novembre. Nel nuovo elenco sono ricompresi i grandi magazzini e il commercio al dettaglio. Analogamente, il rinvio al 16 marzo 2021 non opera rispetto al termine per il pagamento dei contributi previdenziali, sospesi in riferimento al Comune di Lampedusa e Linosa, fissato al 21 dicembre 2020. In ogni caso, incrociando le disposizioni dei due testi proviamo a fare ordine per individuare la platea di soggetti che possono beneficiare della sospensione dei contributi INPS: Come per i versamenti IVA e per le ritenute, il pagamento, slitta al 16 marzo 2021 ed è possibile procedere sia in un’unica soluzione che con la rateizzazione. Anche in questo caso le categorie di lavoratori interessate sono quelle per cui sono previste restrizioni. Pubblicato il modello per la dichiarazione dell’imposta sui servizi digitali, Imposta sui servizi digitali: ecco le modalità applicative, Dal 2021 migliorano le condizioni dei finanziamenti con garanzia statale del…, Bonus investimenti senza dicitura in fattura: modalità di regolarizzazione, Rientro in ufficio e distanziamento sociale: la sicurezza passa anche dai…, Come proteggere i documenti in stampa all’interno di studi professionali e…, L’efficacia probatoria dei documenti informatici nel CAD, Dal 2021 migliorano le condizioni dei finanziamenti con garanzia statale del 100%, svolgono attività economiche nell’ambito delle categorie per le quali risultano approvati, dichiarano ricavi o compensi di ammontare, esercitano una delle attività che sono state sospese o limitate a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, individuate, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nella, la rata inerente le imposte sostitutive quali la. Il 30 novembre è il secondo appuntamento principale per quanto riguarda le scadenze fiscali di novembre 2020. Tali disposizioni si aggiungono a quelle previste dal Decreto Agosto, nello specifico dall’articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020. a) Proroga al 10/12/2020 per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione: il decreto provvede alla proroga dal 30/11/2020 al 10/12/2020 del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP (e gli va dietro l'acconto INPS). E anche su questo punto il Decreto Ristori quater interviene per aggiustare il tiro nella definizione della platea di beneficiari. Proroga al 10 dicembre del versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap, per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. Per la seconda rata d'acconto il versamento deve essere fatto in un'unica soluzione, senza possibilità di rateazione. Analizziamo le imposte oggetto di differimento, i soggetti che ne beneficiano e le condizioni per poterne beneficiare. Molti interventi sono legati alla classificazione dei rischio del territorio di appartenenza. L’imposta prevista dall’articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, la legge di bilancio 2020, non è dovuta dalle attività indicate nell’Allegato 1 al Decreto Ristori, che riporta i codici ATECO specifici. Inoltre, l'art. N.B. L’art. Proroga secondo acconto: il testo integrale del COMUNICATO STAMPA n. 269. Di. Attualmente è … ROMA – L’Inps precisa che la sospensione dell’obbligo del versamento riguarda anche i contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con scadenza 18 maggio 2020 (I rata contribuzione sul minimale anno 2020) in presenza dei requisiti di cui ai commi da 1 a 5 dell’articolo 18 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23. L’esenzione della seconda rata dell’IMU è prevista per gli immobili e le relative pertinenze in cui si svolgono le attività in cui il gestore coincide con il soggetto passivo di imposta. In arrivo la proroga per il versamento del secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP e per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP In questa seconda categoria rientrano negozi di abbigliamento, di elettrodomestici in esercizi specializzati, di mobili per la casa, di strumenti musicali e spartiti, di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte, di arredi sacri ed articoli religiosi, di bomboniere. Iscrizione ROC n. 31534/2018, Redazione e contatti | Informativa sulla Privacy, Questo sito contribuisce all'audience di i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale; i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone arancioni e rosse; i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al Decreto Ristori bis, ovvero soggetti che esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone rosse. La proroga al 30 aprile 2021, introdotta dal decreto Rilancio, riguarda esclusivamente le imposte sui redditi e non anche i versamenti contributivi INPS. coloro che rispondono a determinati requisiti dimensionali e di calo del fatturato; coloro che si trovano in settori o in aree particolarmente colpite dall’emergenza coronavirus e risultano inclusi a prescindere dal fatturato. E con il Decreto Ristori ter ha fatto il suo ingresso nell’elenco anche il codice ATECO 47.72.10, Commercio al dettaglio di calzature e accessori. Sono due gli elementi da considerare anche per orientarsi nel labirinto di regole che includono o escludono dalla possibilità di applicare le diverse disposizioni: A cui si è aggiunto un terzo fattore con le novità del Decreto Ristori quater: rilevanti sono anche le dimensioni e l’andamento dell’attività. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021. 15 Novembre 2020. P.IVA, CF e Iscr. Gli artigiani e i commercianti oltre a versare i contributi fissi saranno chiamati entro il 30 novembre 2020 a pagare il secondo acconto dei contributi eccedenti il minimale. Di seguito analizziamoli brevemente. Tale proroga si riferisce unicamente alle imposte sui redditi, pertanto l’acconto dei contributi eccedenti il reddito minimale dovrai comunque versarlo entro il 30 novembre 2020. I versamenti interessati dalla proroga sono quelli naturalmente in scadenza al 30 novembre 2020, relativi a: la seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi; la seconda o unica rata dell’acconto dell’IRAP. La comunicazione sulla sospensione dei contributi INPS disposta dal Decreto Ristori e Ristori bis sia da parte del governo che da parte dell’INPS, tenuta a fornire istruzioni, è stata molto confusa e contraddittoria. Il Decreto Risrori-bis allarga la platea dei soggetti che possono fruire della proroga della seconda rata degli acconti di imposta sui redditi e dell’IRAP già in vigore a seguito del Decreto Agosto. È possibile beneficiare della proroga quando il gestore dell’attività economica coincide con il soggetto passivo d’imposta. il primo intervento, all’articolo 13 del Decreto Ristori, indica come sospesi i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020 e fa sorgere un interrogativo sulla scadenza interessata. Oltre ai contributi fissi per gli iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti, entro il 30 novembre 2020 bisognerà pagare il secondo acconto dei contributi eccedenti il minimale. L’articolo 5 del DL 9 novembre 2020, n. 149, prevede la cancellazione della seconda rata IMU in scadenza il 16 dicembre per: “gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al presente decreto, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, ubicati nei comuni delle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”. proroga al 30 aprile 2021 in presenza di specifici requisiti. Maggiori informazioni e modalità di gestione delle sue preferenze sui cookies di terze parti sono disponibili al link, Stop versamenti da cartelle di pagamento fino al 28 febbraio 2021, Stop versamenti da cartelle di pagamento fino al 31 gennaio 2021, Controlli automatici e formali: focus sulla notifica delle cartelle, Come ridurre i termini di accertamento fiscale di due anni, Dichiarazione IVA 2021: arriva il nuovo rigo VA16, Attenzione alla detrazione dell’IVA sugli acquisti per le fatture a cavallo…, Imposta di bollo su fatture elettroniche: attenzione alla scadenza del 20…, Legge di Bilancio 2021, pioggia di crediti d’imposta, Dichiarazione di successione: la determinazione della rendita, La conservazione a norma (cosiddetta sostitutiva): cos’è e quando è obbligatoria, Impatriati che rientrano a seguito di distacco all’estero, Le nuove esenzioni IMU previste dalla Legge di Bilancio 2021. 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